Quali sono le scale termometriche e le loro differenze?

Categoria : Illuminazione

Le scale termometriche sono strumenti fondamentali per misurare la temperatura, parametro molto importante che ci permette di conoscere le variazioni di temperatura in modo comprensibile e standardizzato.

In Italia per esempio la scala termometrica più comunemente utilizzata è la scala Celsius, ma esistono anche altre scale che sono utilizzate in diverse parti del mondo e in diversi contenti.

In questo articolo andremo quindi a conoscerle più approfonditamente e a rispondere a diverse domande in merito.

Quali sono i tipi di Gradi?

Nel sistema internazionale (SI), l'unità di temperatura è il grado Celsius (°C), ma questo non è l’unico utilizzato, esistono infatti diverse scale termometriche, ognuna con il proprio sistema di misurazione.

Oltre alla scala Celsius, troviamo infatti la scala Kelvin e la scala Fahrenheit, la prima è utilizzata nel sistema internazionale per le misurazioni scientifiche, ed è strettamente legata alla scala Celsius mentre la scala Fahrenheit, è usata negli Stati Uniti come metodo per misurare la temperatura.

Più nello specifico la scala Kelvin, viene utilizzata principalmente in ambito scientifico e termodinamico e si basa sulla temperatura assoluta, ponendo il zero assoluto a 0 Kelvin (-273.15 gradi Celsius). Questa scala è particolarmente utile quando si tratta di studiare fenomeni fisici a basse temperature.

Scopri di più riguardo alla scala Kelvin in questo articolo di approfondimento!

Riguardo invece alla scala Fahrenheit continua a leggere perché ti spiegheremo com’è nata e come convertirla con una semplice formula in gradi Celsius.

Perché esistono diversi tipi di scale termometriche?

Il motivo per cui esistono diversi tipi di scale è il risultato di scelte storiche, culturali e scientifiche, perché ognuna di queste scale ha i suoi punti di riferimento e sono più indicate in certi campi piuttosto che altri.

Per esempio la scala Kelvin è utilizzata nella termodinamica e nella fisica, poiché è basata sulla temperatura assoluta e fornisce valori positivi senza limiti inferiori.

Come si chiama la scala termometrica in Italia?

In Italia, la scala termometrica più diffusa è la scala Celsius, chiamata così in onore del fisico svedese Anders Celsius, che propose questa scala nel 1742. La scala Celsius è poi comunemente utilizzata sia in ambito scientifico che quotidiano, ed è un sistema metrico che riflette praticità e adattabilità in vari contesti.

Infatti la scala Celsius offre un sistema coerente, adattato al Sistema Internazionale di Unità di Misura, e fornisce riferimenti standard e pratici per rappresentare le variazioni di temperatura. La sua adozione poi non solo in Italia ma in diverse parti del mondo, semplifica le comunicazioni internazionali relative alle temperature.

Perché la Scala Celsius ha sia valori positivi che negativi?

La scala Celsius ha sia valori positivi che negativi perché è stata progettata in modo da riflettere la temperatura in modo pratico e funzionale, includendo un intervallo di temperature che copre una vasta gamma di condizioni climatiche. La scelta quindi di includere valori negativi sulla scala Celsius è legata alle condizioni meteorologiche invernali più rigide, comuni in molte regioni del mondo.

Che cos’è e chi usa la scala Termometrica Fahrenheit?

La scala Fahrenheit è una delle scale termometriche che esistono ed è ampiamente utilizzata negli Stati Uniti per la misurazione della temperatura ambientale. E’ stata proposta poi per la prima volta da Daniel Gabriel Fahrenheit nel 1724 e a differenza della scala Celsius, che è basata su divisioni centesimali, la scala Fahrenheit utilizza divisioni più piccole.

Può quindi sembrare più complessa rispetto alla scala Celsius, ma la verità è che la scala Fahrenheit offre una maggiore precisione nelle letture delle temperature quotidiane. Ad esempio, i cambiamenti di temperatura percepiti sono più piccoli in Fahrenheit rispetto a Celsius, e questo permette di offrire una rappresentazione più dettagliata delle variazioni di calore.

Il range della scala Fahrenheit è infatti più ampio, coprendo una vasta gamma di temperature. Il punto di congelamento è poi a 32°F e il punto di ebollizione a 212°F i quali forniscono un intervallo di 180 gradi Fahrenheit, che viene suddiviso in maniera più dettagliata rispetto alla scala Celsius.

Come convertire i gradi Fahrenheit in Celsius?

La conversione da Fahrenheit a Celsius può essere effettuata utilizzando la seguente formula:

C= F - 32 / 1.8



dove C è la temperatura in gradi Celsius e F è la temperatura in gradi Fahrenheit.

Quindi per fare un esempio, 68°F equivalgono a 20°C con la formula sopra citata.

In conclusione, le scale termometriche giocano un ruolo fondamentale nella nostra comprensione e misurazione della temperatura. La scala Celsius è la più diffusa in Italia, mentre la scala Fahrenheit è ancora ampiamente utilizzata negli Stati Uniti. La scala Kelvin invece trova applicazioni specializzate nel campo scientifico.

Indipendentemente però dalla scala utilizzata, queste misurazioni ci consentono di navigare e comprendere il vasto mondo delle temperature che ci circondano.

Scritto da Alice Pruccoli

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